Nitrati

Nuova tecnologia per la rimozione dei nitrati dai liquami

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Si ricercano imprenditori e/o investitori seriamente motivati allo sfruttamento economico di un brevetto, già depositato presso l’U.I.B.M. (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) che permette di risolvere il grave problema della c.d. “Direttiva nitrati”.

Entro il 31.12.2010 le imprese zootecniche che producono e/o utilizzano azoto proveniente da reflui di allevamento (letami e liquami) e le imprese non zootecniche che impiegano apporti azotati dovranno abbattere di almeno il 50% la quantità di azoto passando da uno spandimento massimo di 340 kg per ettaro ad uno consentito di 170 kg per ettaro. Il rispetto della normativa (pena pesanti sanzioni amministrative e penali) obbliga le aziende agricole a ridurre drasticamente il numero di capi allevati (suini, bovini, ovini), ad aumentare la superficie dei terreni a disposizione o a ricorrere ad altre soluzioni idonee.

Il brevetto, del quale ha già parlato stampa specializzata e non, consente di ridurre l’azoto contenuto nel liquame dal 50% al 70% a seconda della natura del refluo, attraverso un impianto a freddo che supera gli aspetti negativi delle tecnologie oggi in uso (elevati consumi energetici, impiego di sostanze costose e non rispettose dell’ambiente, immissioni in atmosfera, costi di manodopera). Il brevetto è suscettibile di future implementazioni per l’abbattimento dei fosfati e dei metalli pesanti. Il mercato di sbocco è ampio, sicuro e ad alta redditività sia in Italia che in altri Paesi Europei. Se richiesto, possibile un incontro di approfondimento dei dettagli tecnici e degli aspetti economico-finanziari del progetto solo con operatori realmente interessati.

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